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Ieri sera prima di andare a dormire ho fatto il mio consueto salto su Slashdot per leggere le ultime notizie, e per la prima volta posso dire di essere rimasto inorridito da un sito che tratta argomenti geek..
Il più popolare motore di ricerca / tracker BitTorrent al mondo, piratebay, è stato bloccato in Italia! . Lo segnala torrentfreak.com, un decreto ha obbligato i provider italiani a bloccare i vari domini appartenenti a the piratebay (il sito è raggiungibile attraverso più domini), nonchè l’indirizzo IP vero e proprio. Dopo la chiusura del rimpianto Colombo-bt, tra i più promettenti tracker europei e ovviamente primo tra gli italiani, l’Italia è stata colpita da un fenomeno che fin’ora si è visto solo in regimi dittatoriali: la censura. Mi vergogno tantissimo per questo, mi sentivo nauseato già quando la Cina bloccava siti come Google e Wikipedia, ma era pur sempre un regime comunista / circa dittatoriale..
L’italia (almeno in teoria) è una repubblica democratica…giusto? Nonostante questo viene limitata la nostra libertà di navigare in Internet. BitTorrent è si un sistema di file-sharing, e si, tantissimi file scambiati con questo sistema violano il copyright. Ma gli altri? Tutte le persone che lo hanno scelto per condividere il loro lavoro (musica, libri) con licenza Creative Commons? I creatori di distribuzioni Gnu/Linux minori che si appoggiano a BitTorrent per non sovraccaricare i loro server e permettere a tutti di contribuire al download della loro opera?
Non è il sistema da penalizzare, ma chi lo usa in modo errato.
Immediato il controattacco dei famosi pirati, che hanno creato un nuovo dominio per noi italiani, Labaia.org, nonchè cambiato indirizzo IP dei loro server, consentendo il funzionamento alla maggior parte degli utenti dello Stivale.
Ma quanto durerà? Poco, per questo la soluzione migliore è di passare a dei server DNS “anarchici” e non dipendenti da provider o stati.
Parlo di OpenDNS, un servizio gestito dalla comunità di server dns per non essere legati a quelli influenzabili dai governi.
Per chi non ci capisce niente, un server DNS non è altro che un servizio che consente a chi digita “www.google.it” nel proprio programma di navigazione Internet, di essere trasportato al server che ospita quel sito richiesto, in quanto trasforma il nome di dominio in indirizzo di rete numerico legato al server. Google.it diventa 66.249.93.104 (provate entrambi, il risultato è lo stesso). Bene, con piratebay è successo che i DNS dei nostri provider di telefonia non consentivano più questa operazione, anzi bloccavano tutto.
Passare a DNS indipendenti è un grande passo avanti per non cadere vittima della censura.
Per chi sa come cambiarli nel proprio router o nel proprio computer, i dns di OpenDNS sono:
208.67.222.222
208.67.220.220
Per chi vuole saperne di più, l’indirizzo da visitare (con esempi di configurazione per i router più famosi / sistemi operativi) è https://www.opendns.com/start
Se hai paura, ed è giusto che tu ne abbia, corri al riparo.


